Stage Ju Jitsu/Ken Jutsu (Keiko Osame)

Torre di Mosto (VE) 6/7 Gennaio 2007

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KEIKO OSAME

 

Si svolge a Torre di Mosto (VE), nel dojo diretto dal M° Giancarlo Koliotassis, l’allenamento-incontro del GSB Team, che “chiude” l’anno passato ed apre nuovi “orizzonti e impegni” per il nuovo anno.

E’ il 6 gennaio 2007, giorno di festa per tutti…o quasi; “Noi del team”, in viaggio in auto, per arrivare in orario all’incontro previsto per le ore 17!

Appuntamento in un autogril Bresciano: saluti, abbracci, le prime “battute” dell’anno!

Sarcasmo, simpatia, rispetto, sono condizioni essenziali per ottenere il fondamentale elemento che unisce il gruppo: l’amicizia!..

Se, odio, intolleranza, presunzione, generano la guerra; con l’amicizia si intersecano sentimenti ed interessi comuni.

Questa prerogativa ci accompagna ed unisce ad ogni evento!..

Con precisione certosina presenti all’incontro: Claudio Artusi, Luigi Cattaneo, Gianfranco Camerini, Valerio Forti, Giuliano Garbuio, David Gobbi,  Michele Julitta, Francesco Palandri, Giancarlo Koliotassis, Gianni Ronchini, Denis Sacchi, Luigina Varutti, oltre ad un impreciso numero di studenti del luogo e, chiaramente, il nostro Shike, Giacomo Spartaco Bertoletti.

L’assenza di alcuni, (la data è stata fissata da mesi), per la distanza di percorrenza, problemi personali, o, come nel caso di Angelo Balconi, malanno stagionale, ci amareggia un poco..ma l’ora è scoccata: si inizia!.

Mi viene in mente un pensiero di Midori Tanaka: “ quando si è stanchi, è tempo per riflettere, alla ripresa, è tempo di agire”..! Nel nostro caso, non c’è tempo per essere stanchi, con GSB, si parte a “spron battuto”…Tecniche di kokyu (respirazione), ki (energia), kata (forma); si passa allle “mani nude” con un’elaborazione di esercizi con tre avversari

Spunti e riferimenti delle scuole: Yoshin ju jitsu (Kitada Sensei), Kokushin ryu (Tanaka Sensei), Tagagi Yoshin (GSB).

Anche se in handicap a causa di un’operazione al tendine della mano sx, non mi sottraggo all’allenamento; ho inoltre,  lo spazio per espletare all’incarico affidatomi, il reportage dello stage.

Un altro componente del Team, Giuliano Garbuio, nonostante un’infezione all’occhio, non si limita alla presenza, e,  si “lancia nella mischia”!

Mi ricorda gli “anni ruggenti” quando al dojo ci si avviava anche con il “mal di pancia”..ha, che tempi..è proprio vero quello  che dice Soke Tanaka nella video intervista a National Geographic, mandata in onda da SKI.. “ora si pensa solo al telefonino, l’auto, la bella casa, dove sono i veri budoka?..”! 

E’ una risposta che si può avere solo sudando e soffrendo nel dojo!

Tornando alla cronaca, l’allenamento prosegue con il bokuto (bokken).

Mentre Shike Bertoletti, si occupa dei componenti del team, a Sensei Cattaneo, l’incarico di dirigere gli allievi.

Grande l’impegno di tutti, e, nonostante la fatica, sono passate tre ore, il tempo è volato, si chiude, l’indomani ci aspetta il kangeiko, per tutti necessita un buon pasto!

Al ristorante, oltre all’appetito “da bufali” e i numerosi brindisi proposti, si discute di budo…

Ricordi, impegni, saluti agli assenti, grande allegria: è il nostro modo per “conoscersi meglio”, capirci, scambiare opinioni.

La visita e gli auguri di Ezio gamba (campione olimpico di Judo degli anni ’80), “rende tono” alla serata; ma l’allegria e le foto “abbracciati” ad un “magnum di vino bianco da 6 lt.”, gentilmente offerto da Sensei Koliotassis, al centro dell’attenzione di tutti i presenti!

Al fine, il meritato riposo, l’indomani  sarà dura, il keiko, riprende alle otto!

Puntualmente il Kangeiko: a dorso nudo, Sensei Bertoletti, ci incita per oltre un’ora, nonostante il freddo, dopo pochi minuti, il sudore attraversa tutto il corpo, si “stringono i denti”,.. qualche defezione, ma, con il gruppo limitato agli esperti, si riesce nell’impresa..!

Stupore ed ironia dei passanti (siamo in un cortile di un centro sportivo Comunale), ci stimola: risate al rientro quando, Giorgio, atleta del luogo, in un perfetto dialetto Veneto, ci riporta le parole di una Signora che con gli “occhi sgranati” esclama..” ma..se Giorgio”.., aggiungendo ironicamente..”anche qui, sono bruciato”!

Certo che, un gruppo di persone tra l’altro non più giovani, (molti di Noi superano i Cinquanta), a dorso nudo, “urlano e si picchiano”, la mattina di domenica sette gennaio,..non possono passare che per una “banda di matti”!..Ma, anche questo, ci carica non poco!

E’ tregua al “rito del sake”!

Con attenzione e interesse si seguono le movenze, il metodo impartito, si godono i pochi minuti di calma e relax.

Si riparte con il Ju Jitsu, per il completamento ed evoluzione delle tecniche contro tre avversari.

Alle undici, sono passate tre ore, si indossa l’hakama per il Ken Jutsu Koden Henshin Ryu di Soke Fumon Tanaka.

Le tecniche di kihon, nottoh e battoh, vengono perfezionate, con i consigli e l’attenta giuda di GSB.

Il sensei, presenta, per la prima volta, un kata “Superiore”.

La massima attenzione traspare dai volti dei presenti, sappiamo bene quanto i Maestri Giapponesi,  siano poco inclini ad insegnare la “loro tecnica” agli Occidentali;..non è un problema di GSB, 5° Shike Henshin Ryu, titolo dinastico onorifico rilasciato da Fumon Tanaka, patriarca della scuola.

Si arriva al suemonogiri, lo spettacolare taglio del bambù!

Nonostante sia noto che il fine non sia il “taglio”, ma la ricerca di un risultato intimo, personale, tecnico, il miglioramento del proprio “IO”, tutti ci “lanciamo” alla ricerca della “migliore performance”.

Malgrado i bambù non siano molti, sembrano non finire mai, visto che  vengono piazzati sugli appoggi persino i “monconi” rimasti e rotoli di “duro cartone”!

Sono passate le 13, dopo la pulizia delle armi e piegatura delle Hakame, “operazioni” curate nel dettaglio da  master Cattaneo,  stanchi e affamati, ci avviamo al cascinale di Dominique Santarossa (componente del Team), ci aspetta un meraviglioso buffet, sul quale ci “buttiamo” con ingordigia.

Con l’augurale “scambio dei regali”, si prosegue il nostro “amichevole cammino”, in un clima di, “piacevole socializzazione”,  e, in ultimo, tra stupore e meraviglia, GSB esibisce i “makimono”, i ruolini consegnatogli da Soke Tanaka.

Filosofia, Cultura, Tecnica, testimoniano le origini della scuola, tutto è scritto dentro quei tre “rotoli”!

I complimenti reciproci, prima di salire in auto,..è lunga la strada per il ritorno a casa, anche per Natascia (figlia di GSB) e fidanzata di Garbuio e Renza, moglie di Cattaneo, spesso presenti in queste “avventure”…”è con l’aiuto di vere donne che si fanno grandi gli uomini”!

Michele Julitta