Butoku Sai

Stefanago 22 Giugno 2008

 

Butoku Sai

Domenica 22 giugno 2008, in concomitanza con lo stage di Hashita Israel della Wasi sport, si è tenuto il periodico incontro del GSB Team, in quel del Castello di Stefanago,  località Fortunago in provincia di Pavia.

Botuku Sai (La festa delle virtù marziali).

Nell'atmosfera esoterica emanata dalle mura dell’antico Maniero, Shike Giacomo Spartaco Bertoletti dirige il Team oltre ad un limitato numero di ospiti, praticanti di Ninjutsu, “capitanati” dal fondatore della scuola, Master Teacher Emanuele Gesualdi.

Siamo all’aperto, dotati delle nuove ada-jubon (tradizionali camicie bianche Giapponesi), si pensa bene di non sporcarle.... niente komi-uchi ju jitsu a mani nude,  si impugnano i bokuto, le spade di legno.

Il corso, comprensibile a pochi privilegiati e riservato agli studenti della scuola (“esoterismo”: insegnamento ristretto che alcuni filosofi dell’antichità -tra i quali Pitagora- riservavano solo a chi faceva parte della loro scuola), viene completamente rivisto dallo Shike, che lascia il “massimo della libertà” agli invitati; in poche ore non è pensabile comprendere le impegnative e laboriose tecniche di Koden Enshin ryu.

Molti gli scambi con i bokuto, GSB coadiuvato da Sensei Luigi Cattaneo, imposta un keiko incentrato su “energia e dinamismo”, risultato? Nonostante l’afa e il sole a picco, si constata una forte concentrazione e applicazione tra i praticanti, che con determinazione e passione assimilano ogni dettaglio!

Il passaggio allo iaido e ai kata è ancor più difficoltoso.

Taluni tra gli stager, impugnano iaito originali Giapponesi di facile maneggio, la lega di alluminio li rende leggeri e manovrabili, ma per chi, come GSB, sfodera l’O-dachi (lunga spada), non è certo una passeggiata!

I kata del Koden Enshin ryu di Fumon Tanaka, il nostro Soke, vengono più volte ripetuti; delucidazioni sui particolari e domande vengono rivolte all’attenzione dello Shike, che con grande pazienza si concede a tutti!

Si arriva al suemono-giri (il tradizionale taglio del bambù), sono decine i colpi con cui ogni singolo adepto si può cimentare; una volta tanto “la materia prima”, il ricercatissimo bambù, è in abbondanza.

Gli shin ken (lame affilate) brillano sotto i raggi del sole, ad ognuno viene dato il compito di sferrare tecniche con il wakizashi (spada corta) ed il Katana.

Con le armi strette nell’obi, compreso il gumbai, tradizionale ventaglio, concentrati e anche inorgogliti dalle riuscite dei tagli, lasciatemelo dire: chi non si è sentito Bushi?

Il tempo è tiranno.

La lezione di Kyu Jutsu (Arte di tirare con l'Arco Giapponese) è rimandata; si ha il tempo di assistere alla breve introduzione teorica dello Shike, dotato di antico arco e frecce donate da Sensei Terauci che rappresentò il Kyudo in una mitica Pasqua del Budo nel 1982!

Dopo il “grande dono, Shin Budo”, (il cuore del guerriero) di GSB, ricambiato con affetto e passione, si chiude con la foto di gruppo.

Interessante appendice del keiko: tutti gli occhi puntati su Sensei Angelo Balconi “alle prese con il filo delle katane”.

Per l’interesse e la perseveranza si merita il titolo di “Mastro affilatore” del Team!

 

Michele Julitta

GSB Team Component