Il GSB Team Party

5-6 Gennaio 2008

Kobujyutsu Saiten

E’ programmato per il 5/6 gennaio 2008 a Torre di Mosto (VE), nel dojo del M° Giancarlo Koliotassis, l’incontro del GSB Team.

I problemi dovuti alla distanza e la logistica sono ormai “alle spalle”, così alle ore 14,30 il Reishiki (cerimonia del saluto) avviene puntualmente.

Nonostante sia l’ultimo week end del periodo natalizio, sono molti i presenti: il sottoscritto, M° Julitta, Giancarlo Koliotassis con un piccolo gruppo di allievi, Sensei Luigi Cattaneo con lo studente Massimo Manicone, i Maestri veneti Claudio Artusi, David Gobbi e Gianni Ronchini, Giuliano Garbuio e, “dulcis in fundo”, il Pugliese Roberto De Ronzi.

Naturalmente il tutto sotto la guida Shike Giacomo Spartaco Bertoletti.

Non manca la graditapresenza femminile: Francesca figlia di Balconi, Renza moglie di Cattaneo e il direttore responsabile di Samurai Natascia Bertoletti, che spesso ci accompagnano nelle nostre avventure.

La prima fase del keiko, è dedicata al taiso, con tecniche di respirazione e kata di Ju Jitsu, dei quali, gran parte dei praticanti (tecnici compresi…) hanno, haimè, “perso ogni traccia”!

Si passa al Komiuchi (non spada) con applicazione e studio delle tecniche dei kata.

Atemi, nage, kansetsu (leve), e katame (chiusure) waza, illustrate con minuziosità da un euforico Shike GSB, il quale non “risparmia” nessuno degli uke elargendo, inoltre, un numero imprecisato di flessioni agli studenti, a Suo dire, non sempre attenti alle spiegazioni.

Uno “scorcio” della lezione è dedicata al ventaglio (gumbai)! Faceva parte delle armi del Samurai.

Il ventaglio da guerra (tessen), sicuramente il più letale, era portato dal Samurai insieme all’armatura.

Per non perdere cultura e tradizione Noi del Team ci prodighiamo a mantenere queste realtà, studiando quello che Soke Fumon Tanaka ci trasmette.  Bun Bu Ittai (cultura e tecnica camminano insieme)!

L’arrivo di Sensei Koliotassis in compagnia di De Ronzi, è salutato con un applauso; come ho detto taluni hanno dovuto affrontare un lungo viaggio per essere presenti al keiko di apertura dell’anno nuovo.

Solidarietà, lealtà, rispetto sono essenziali per essere un componente del Team ed è importante che ognuno lo comprenda…!

Passano le ore, si impugna il bokuto (spada di legno).

Il Bokuto, è considerato una vera e propria spada, anima del Samurai.

Va maneggiato come una Katana, bisogna averne cura e va controllato prima di ogni allenamento per prevenzione: Handan Ryoku (la forza del Giudizio)!

Tanti sono i messaggi e le regole che devono essere apprese da un Samurai!

Il dojo kun cita: Ingegnarsi (pensare), con Ricercatezza (Inventiva) ed Ispirarsi (rifarsi) alla tradizione del Samurai (BushiJyutsu).

Dopo avere studiato alcune tecniche di scambio (Kumidachi) si arriva al massacrante kumite “a gruppi in rotazione”; dopo pochi minuti i colpi sferrati con decisione dai compagni “non si vedono”, frequenti i contatti; cede qualche Bokuto, dita doloranti e debito di ossigeno… lo yamè dello Shike è sollievo per tutti! Pazienza! GSB ricorda il Maestro Gichin Funakoshi! “Devo allenare la pazienza”, le emozioni sono sette: gioia, ira, ansia, adorazione, dolore, paura, odio! Più eloquente di così…

L’allenamento si chiude, dopo quasi quattro ore, con i kata Koden Henshin ryu.

I praticanti “sfoggiano” Iaito pregevolissimi. Alcuni di Noi sono divenuti autentici collezionisti.

Angelo Balconi Sensei è quotidianamente alla ricerca di “pezzi di antiquariato” della cultura Giapponese; smontare e ripristinare il Katana o lo Iaito è divenuto un “gioco da ragazzi”!

L’atto della pulizia della spada era chiamato Bushi-no-Tamashi: lo spirito del Samurai. In questo modo il fabbro metteva “il cuore e l’anima” nella spada.

Si conclude con il saluto e…”Arigato Gozaimashita” ossia "grazie per quello che hai fatto”.

Ci si prepara per il party a casa di Veronique Santarossa.

Si percorrono circa cinquanta chilometri per arrivare a Bannia di Fiume, i pensieri sono per l’indomani: "Ritrovo alle ore 7,00 per il Kangeiko!" ordina Shike GSB. Mah! L’alba è alle 7,50, forse è meglio pensare alla cena da Veronique!

Tra un piatto e l’altro lo scambio dei regali e il “buon ingresso” nel Team di Massimo Manicone!

Durante la serata la decisione; ritrovo alle ore 7,30 in tuta, corsa al campo e “raccolta del bambù”. “Budo Ni Chikamichi Nashi”(Nel Budo non ci sono scorciatoie)!

Poche ore di sonno e gli “eroi rimasti” corrono sotto la pioggia ai bordi della superstrada, si preparano i bambù per “il taglio” e ,vista l’intensità della pioggia, ritorno al dojo di Torre di Mosto: alle ore 9,30 riprende il Keiko!

Dopo aver “rivisitato” le tecniche a mano nuda: Ryo Eri Dori/Ushiro Ryo eri dori  muto dori (strangolamento frontale e posteriore a due mani), di nuovo con il Bokuto e Iaito!

La spiegazione e pratica di un nuovo kata è seguita con profonda attenzione e silenzio, le domande seguono a ripetizione!

Infine preparazione per il Suemonogiri: il taglio del bambù. Antica pratica della scuola.

Le Katane vengono “infilate negli obi”; il programma prevede parecchi tagli, il bambù non manca. Lo Shike segue passo per passo ogni studente, il suono delle Katane e il rumore dei bambù che si frantumano sul pavimento fa eco nel dojo. Lo spirito è forte, echeggiano i kiai. A mezzogiorno si deve terminare, il tempo per la pulizia delle spade, la piegatura delle hakame e tutto il “contorno” non è breve, ci aspetta il pranzo e la “discussione conclusiva”!

Tornando a casa, ripensando a quello che mi sono lasciato dietro, mi vengono in mente le sette regole: GI una sola via- YU coraggio- REI comportamento etico morale- JIN bontà universale- MAKOTO sincerità- MELYO onorare- CHUGI devozione.

 

Michele Julitta GSB Component