Il GSB Team a Piacenza

23 Settembre 2007

GSB Team a Piacenza

Avvio “alla grande” per il primo incontro del GSB Team, dopo il break estivo.

Il 23 settembre ’07, alla ripresa delle attività per l’anno sportivo 2007/08, Stefano Draghi, organizza il “raduno di apertura” nella palestra Anteprima Danza di Piacenza.

Ritrovo in un bar per il caffè…Si constata la presenza di molti corsisti,  diciannove, il più elevato numero raggiunto…il traguardo, “tutti”, è rimandato purtroppo, in “data da stabilire”!

Shike GSB, felicissimo, consegna un gadget di un’organizzazione di Arti Marziali, il che ci ricorda quanto “spaziano” le “Sue conoscenze” come promotore di una miriade di eventi ed organizzazioni che operano in Italia ed all’estero!

Molto bello il “dojo”, con agibili spazi chiusi e a “cielo aperto”, per un “Keiko da cineteca”!

Dopo saluti e preliminari, alle ore 9,30 si inizia il riscaldamento con kata propedeutici per passare al Ju Jitsu.

I primi quattro kata in coppia vengono “sezionati-sviluppati” nei particolari; atemi, bloccaggi articolari, leve, proiezioni, tutto visto e rivisto.

I gruppi di lavoro procedono autonomamente con la supervisione di Shike Bertoletti, che con decisione, ma senza far mancare la consueta allegria, spiega ogni singolo movimento, coadiuvato dai partners: Stefano draghi, Angelo Balconi, Valerio Forti, Luigi Cattaneo, Giancarlo Koliotassis, tutti, tartassati dallo Shike, che, nonostante un fastidioso dolore ad un ginocchio, dimostra essere, in ottima forma!

Il tempo, come sempre “stringe”, si passa all’Hambo (bastone di circa 90 cm., mezza naginata), gli esercizi vengono affrontati con estrema decisione; qualche attrezzo “cede”!

La pratica dell’Hambo, è parte integrante del Koden Enshin ryu Kobudo, come del resto, l’utilizzo di svariate armi ed attrezzi del bagaglio tecnico e di preparazione del Samurai Guerriero (Bushi), casta elittaria Giapponese nei secoli passati!

Con il Bokuto (Katana di legno), la tecnica, più complessa, deve essere affrontata con “incisivo spirito e determinazione”.

I particolari da assimilare sono molteplici, è l’anteprima all’impugnare uno Iaito o Katana!

La “ripresa dall’abc”, il gesto motorio, la conoscenza dell’arma, parti interessate, impugnatura ecc., la ripetitività delle esercitazioni, hanno, non solo lo scopo di “crescere tecnicamente”, ma di prevenire, acculturare, educare. 

Le armi sono i “compagni del Bushi”, conoscerle, averne cura, rispetto, è dovere, etichetta, obbligo morale!

La difficoltà dell’utilizzo dello Iaito è riconosciuta! Del resto, anche se non dotato di filo, è pur sempre munito di punta, e, usato in malo modo, diventa pericoloso!

Muoversi, spostarsi, esercitarsi in gruppo, fianco a fianco, in dojo non particolarmente grandi, (in Giappone si pratica in ambienti di pochi metri quadrati), è impresa assai ardua!

Batto, Notto (estrazioni/rinfoderi), nei metodi più disparati proposti da GSB, non mancano le “famose punizioni”; la stanchezza si fa sentire, sono passate oltre tre ore, si conclude con i Kata, molte domande chiarificatrici, ma è tempo di dedicarsi al Suemonogiri, il rito del taglio del Bambù!

Il “materiale” non manca, e piazzati quattro appoggi, i corsisti, come di consuetudine, “non si fanno pregare per esercitarsi nella pratica”!

Il livello tecnico si è elevato in modo esponenziale; lo Shike organizza un doppio taglio per i più esperti per poi esibirsi in uno spettacolare shiho (quattro direzioni).

 Tagli inversi, verticali, con il wakizashi, tre bambù piazzati a fascio sullo stesso appoggio, il keiko diventa spettacolo, si conclude con un applauso scrosciante, la foto di gruppo e…il rinfresco offerto da Stefano; non manca la pulizia e revisione delle Katane curata dai Sensei Balconi e Cattaneo per finire con la piegatura delle Hakame, rito di fondamentale importanza per la crescita del Bushi!

La giornata termina al ristorante con i sapori Piacentini ed il buon vino, parlando e discutendo amichevolmente di corsi, raduni, ospiti in arrivo…il Budo è anche questo.

E’ bello verificare, al ritorno a casa, i miglioramenti dei compagni del Team,  prendendo visione con il computer, delle centinaia di foto scattate che   immortalano  le performance.

 

Michele Julitta

GSB Team Component