Il GSB Team a Carugo

24 Febbraio 2008

Il Team a Carugo

E’ a Carugo (CO), domenica 24 febbraio 2008, presso la palestra Body Life, dojo dove insegna Sensei Luigi Cattaneo, l’incontro del GSB Team.

Nonostante gli innumerevoli impegni di Shike GSB, per il mondo a propagandare e promuovere  “l’Arte del Guerriero”, ed i problemi di gran parte dei Componenti del Team, lavoro/famiglia/tempo; si trovano sempre soluzioni per l’incontro mensile, divenuto un “evento irrinunciabile”!

Dopo i convenevoli al caffé…in perfetto orario, si inizia il keiko.

Presenti, i Sensei: Luigi Cattaneo, Angelo Balconi, Gianfranco Camerini e Luigina Varutti, Francesco Palandri, Michele Julitta con Denis Sacchi, Valerio Forti e alcuni allievi, Massimo Manicone e Tino Bergomi studenti di Cattaneo, Ezio Gheno e Gabriele Caccia.

Con il Gunbai (ventaglio), “i primi passi” per tutti, o quasi. GSB spiega minuziosamente i movimenti; l’esercizio viene ripetuto sino a raggiungere una “discreta manualità”.

Seguono le tecniche di Joshin/JuJitsu, con l’utilizzo del ventaglio, che per il Samurai era una vera e propria “arma di battaglia” (Tessen).

Le “coppie di studio” lavorano alacremente, GSB coadiuvato dagli Uke, illustra gli Atemi e Kangetsu con l’utilizzo del ventaglio.

Si passa alle “mani nude”, tema dell’allenamento è il Kangetsu waza!

“Il principio del Ju Jitsu o del Kobujitsu”, precisa lo Shike, “è di creare un fulcro su ogni tecnica, perché questa possa divenire una rottura, chiave, leva”!

Le leve articolari vengono applicate in vari metodi, con base, i primi  cinque kata wjjfko. Prese, rotture, immobilizzazioni; le azioni sono applicate e sezionate nei particolari.

Nonostante si abbia a disposizione tutta la mattinata, “il tempo non basta mai”; gli Iaito, accuratamente estratti dai bokuro Katana (porta spada, chiamati anche bag), si infilano negli obi!

L’esercitazione effettuata con il ventaglio, viene applicata con la spada.

Non è facile, con ampi movimenti di avanzamento, indietreggiamento e rotazione, eseguire dei perfetti batto e notto. Lo Shike informa che l’esercizio, si eseguirà anche con la Katana (spada con lama tagliente); forse consapevoli delle difficoltà e rischio, tra i partecipanti attenzione e zanshin, si fanno più intensi.

La lezione continua  con i kata Koden Henshin ryu, scuola di Soke Fumon Tanaka della quale Shike GSB è il rappresentante Europeo.

La mattina va finendo, ci prepariamo per il Suemonogiri; nel parcheggio della palestra vengono “piazzati” gli appoggi.

I “bambù giganti” portati da Sensei Cattaneo, destano una qualche perplessità.

Alcune Katane sono delle rarità, altre, artigianali, hanno dei costi molto rilevanti. Le lame, in acciaio al carbonio temprato, hanno la caratteristica di essere morbide, non si spezzano, ma un’inadeguata tecnica inferta ad un “duro bambù”, può piegare o arrecare danno alla lama.

Il livello tecnico tra i praticanti è notevolmente migliorato, molti i tagli a buon fine; Sensei Bertoletti si complimenta con tutti. Foto di gruppo, pulizia delle armi e saluto di chiusura, l’ultimo atto di un incontro che ogni volta ci regala “qualcosa di straordinario”!

Michele Julitta