Shihan KENNETH FUNAKOSHI

 

 

 

Funakoshi con Noi

 

Martedì 17, mercoledì 18, giovedì 19 febbraio 2009, sono date da ricordare per la Wasi sport/USAcli.

E’ stato nostro ospite, Shihan Kenneth Funakoshi, cn 9°dan di karate Shotokan “patron” della F.S.K.A. organizzazione Internazionale con sede in U.S.A., pronipote di “quel Gichin”, la cui immagine è posta sugli shomen di dojo sparsi nel mondo, poiché riconosciuto essere l’ideatore del karate moderno.

Uno stage aperto a tutti e due amichevoli incontri, ci hanno gratificato della Sua presenza.   Oltre essere eccezionale tecnico che esprime un karate tradizionale, sì, ma senza alcuni stereotipi esasperati ed esasperanti, è persona mite, piacevole, umile e schivo alla politica di politichesi organizzazioni..!

Martedì 17, Denis Sacchi, istruttore Wasi, collaboratore del Sottoscritto, componente del GSB Team, accompagna Shihan Funakoshi a Borgomanero (NO), presso il dojo del Maestro cn 6° dan Walter Corrà, tecnico di fama Nazionale.

Nel piccolo dojo, un nutrito gruppo di studenti, partecipa alla lezione tenuta dallo Shihan.

Un allenamento tecnico, improntato sulle basi dello Shotokan tradizionale, ed arricchito da numerosi consigli e sfaccettature, che il Maestro elargisce con consueta generosità.

Foto e cena al ristorante dell’amico Carlo, concludono una piacevole serata, complice la splendida vista del “lago d’Orta e S.Giulio, isola di ‘pietra’, lavorata, costruita e plasmata, dall’ingegno e dalla maturità dell’uomo, vede le costruzioni accalcarsi in uno scenario che, specie di notte con le luci artificiali, conserva intatto il suo fascino”.

E’ il Maestro Francesco Palandri, e l’ Associazione Kodokan Karate, che hanno il compito di organizzare lo stage ufficiale, mercoledì 18 a S.Giuliano M.se.

Nonostante sia giornata infrasettimanale, allo stage sono presenti circa 100 persone.

Con la collaborazione del tecnico Marco Malandrino, perfetto interprete, e dei numerosi esperti del club, Shihan Funakoshi dedica una prima ora al settore giovanile!

Vedere il Maestro, classe 1938, tra i bimbi, è stato veramente, come direbbe Lui stesso, “very good”.

Comportamento, etichetta e spirito, sono i vocaboli con cui più volte Funakoshi Shihan, si è soffermato a spiegare ad i piccoli praticanti, ribadendo il concetto che il karate, si pratica non soltanto per acquisire capacità psico motorie o per difesa personale, ma per la formazione del carattere e personalità, seguendo la dottrina del suo illustre avo “Gichin”, il dojo kun!

Con la seconda parte, l’allenamento degli adulti ed esperti.

Presenti oltre al M° Palandri e gli insegnanti del club, molti tecnici di fama: M° Scutaro, Corrà, Caruso, Mannea, ne segnalo alcuni, scusandomi con tutti coloro che non ho citato!

Dopo un breve taiso ed il cordiale saluto ai tecnici ed amici presenti a Shihan Funakoshi; la lezione!

Metodi e metodologie del kihon; esercitazioni per assimilare la tecnica del kata e kumite.

Squisite interpretazioni proposte dallo Shihan, con una corretta e sistematica spiegazione, accuratamente tradotta da Marco Malandrino.

Insistenza per l’acquisizione della dinamicità e relax (inteso come decontrazione) per affrontare il jiyu kumite.

Tanti riferimenti sull’esasperazione del kime, soffermandosi sulla necessità di aumentare lo ‘spirito’ con cui si pratica, non dimenticando che il Karate è Budo e arte marziale Nipponica!

Abbigliamento, etichetta, zanshin, sono dunque, condizioni necessarie e fondamentali per essere un buon Karateka!

Come al solito, il tempo è tiranno, Shihan Funakoshi invita a continuare lo studio del Karatedo, promettendo di tornare in Italia al più presto

A cena  pochi fortunati amici, ascoltano i racconti del Maestro. Uno tra i tanti, la sua stima ed amicizia per Sensei Asai, mitico tecnico JKA, che ci ha lasciati nel 2006. Shihan Funakoshi ha partecipato alle onoranze funebri in Giappone, ed ha ospitato la vedova del Maestro in California..

Si conclude il tour giovedì 19 allo Sporting di Milano 2, con Shike GSB e Massimo Manicone a dare man forte all’attesa lezione con i ragazzi del club.

Le conclusioni all’instancabile GSB, appena tornato da Zanzibar; con la convenzione Alpitour le arti marziali sono divenute un importante riferimento per il turista in cerca di attività motoria, emozione, tradizione, difesa personale e divertimento!

Mi permetto di dire che ancora una volta, una pagina di storia è stata scritta, e con i colleghi si è contribuito nel farlo.

 

Michele Julitta