Shihan KENNETH FUNAKOSHI

"L'erede è tra noi....."

 

 

 

Kenneth Funakoshi: “uno Shihan al passo coi tempi”

 

L’ eclettico Editore e Shike, Giacomo Spartaco Bertoletti con Daniele Lazzarini targato USAcli, ha organizzato l’arrivo di Shihan Kenneth Funakoshi per il 50° dalla scomparsa del Suo famoso parente, Gichin, riconosciuto da tutti come l’ideatore del karate moderno.

A sensei Julitta Michele, ASD Sporting Club Oleggio e Francesco Palandri, Kodokan S.Giuliano M.se, esperti budoka e collaboratori di GSB, l’onore di ospitare per il primo stage in Italia Shihan Funakoshi: giovedì 30 novembre 2007 ad Oleggio, cittadella del Novarese a pochi passi dall’aeroporto  di Malpensa.

Si è scritto molto sull’illustre Karateka: ci troviamo di fronte ad un Giapponese che da oltre mezzo secolo vive in USA, per anni “di stanza” alle Hawai, attualmente in California.

Classe 1938, studente con Maestri JKA di fama mondiale, Nakayama, Nishiyama, Kanazawa, Asai, per citarne alcuni, cn 9° dan, è a capo della “Sua organizzazione”, la FSKA.

All’arrivo si impegna il Maestro alle incombenze dovute: la firma dei diplomi di partecipazione.

Lo Shihan è di una disponibilità, gentilezza e correttezza inattese!

Mette a proprio agio chiunque gli è vicino, il nostro interprete, l’istruttore Denis Sacchi, allievo di Julitta, e Sensei Palandri ne sono affascinati!

Presenze di “primo piano” ci riempiono di gioia: M° Michele Scutaro, Barbara Gho, Mario Shiavone (e molti altri..).  Mario Fantozzi, anziano Karateka classe 1927, viene presentato personalmente al Maestro che esclama  in tono ironico; “di solito non trovo mai nessuno più vecchio di Me… complimenti sinceramente”.

E' proprio vero, lo Shihan mette tutti a proprio agio, una persona veramente gradevole.

Si inizia. Il livello tecnico dei presenti è piuttosto alto, il Docente propone il “Suo Karate”.

Dopo la taiso, affidata a Sensei Corrà, due ore di “delucidazioni” sull’esecuzione tecnica.

Un “tradizionalista” certo, ma con una visione a 360° sulle possibilità di esecuzione tecnica e  pratica.

Todome, ma non solo; pianta del piede a terra? Certo, ma quando serve!

L’agonista “deve adattarsi e adottare la tecnica per ogni situazione”!

La rotazione dell’anca? "Fondamentale, ma se serve la spalla in avanti bisogna utilizzarla”!

Nel kihon e kata si esercitano tecniche pure, ma a volte improponibili nel kumite o goshin.

Shihan Funakoshi si scusa più volte per la “mancanza di tempo” per poter proporre adeguatamente la propria metodologia.

Con il kata Bassai Dai, “vecchia scuola” conclude la  pratica e invita gli stagers a sedersi.

Assistiamo ad una “lezione di filosofia” con la spiegazione dei 5 precetti “Dojo Kun” del famoso parente Gichin Funakoshi.

Concentrato nell’oratoria, stimolato dall’attenzione dei presenti, dalle due ore previste si arriva a tre..!

Lo Shihan ci aveva in  precedenza raccontato che da anni nel suo dojo,  la lezione di “Philosophy Training” settimanale è frequentatissima; ha voluto onorare Gichin Funakoshi spiegando i precetti. Risultato? Almeno per quanto riguarda gli addetti ai lavori very, very good!!

Kenneth Funakoshi, un carisma niente male, dotato di un fisico ancora integro, nonostante i  69 anni, ha “colto nel segno”; intelligente, buon oratore, corretto, modesto, anche a fine incontro si presta alle foto e autografi con inconsueta tranquillità e gentilezza!

Meravigliato alla consegna delle targhe ricordo di Sensei Julitta e Palandri.

A cena risponde con garbo alla raffica di domande poste dallo staff organizzativo, dal M° Antonio Selvatico e collaboratori che ci hanno accompagnato nella piacevole serata.

Ci sarà un nuovo incontro? Certamente!

Non ci dimentichiamo di aver conosciuto un “vero Mestro”, “uno Shihan a passo coi tempi”!

Michele Julitta