NOZIONI DI

MEDICINA

L'esercizio fisico rappresenta un importante elemento di prevenzione per evitare o ritardare molte malattie, é efficace contro lo stress psicofisico, migliora le funzioni importanti dell'organismo e previene l'obesità, il diabete e l'arteriosclerosi.

Apparati del corpo umano:

•   apparato tegumentario

•   apparato scheletrico

•   apparato muscolare

•   apparato circolatorio

•   apparato digerente

•   apparato respiratorio

•   apparato urogenitale

•   apparato endocrino

•   apparato nervoso

Tratteremo qui di seguito i primi due

 

APPARATO TEGUMENTARIO

Rappresenta il rivestimento del corpo umano; é costituito da:

a) pelle o cute: é provvista di peli su tutta la sua estensione eccetto per il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

In ogni canale del pelo vi sono una o più ghiandole sebacee.

b) unghie: é un ispessimento corneo della pelle ed é collocato sulla estremità dorsale delle falangi delle mani e dei piedi.

c) ghiandole sudoripare: sono disseminate su tutta la pelle e presentano uno sbocco esterno che si chiama poro.

La pelle é nutrita di sangue da una fitta rete di arterie; é innervata da nervi, atti a dare sensibilità (sensitivi) o impulso motorio (motori).

APPARATO SCHELETRICO

L'apparato scheletrico é formato dalle ossa che si distinguono in tre tipi:

ossa lunghe, ossa brevi, ossa piatte.

Le ossa lunghe sono quelle in cui l'elemento lunghezza prevale sulla larghezza e lo spessore; le ossa brevi sono quelle in cui le tre dimensioni sono pressoché uguali; le ossa piatte sono quelle in cui gli elementi lunghezza e larghezza prevalgono sullo spessore.

Nell'osso si distingue una estremità superiore, un corpo ed una estremità inferiore.

E' rivesto da una sottile membrana detta "periostio" la quale,  a livello delle estremità che vengono a contatto con altro osso formano le articolazioni. Nelle articolazioni, il "periostio" é sostituito dalla cartilagine di articolazione.

L'asse dello scheletro umano é rappresentato dalla colonna vertebrale; essa si continua nella parte superiore con il cranio e nelle parti laterali e inferiori con gli arti.

La colonna vertebrale é formata da vertebre, poste l'una sopra l'altra, in tutto 33, così suddivise:

7        vertebre per la sezione cervicale;

12      vertebre per la sezione toracica;

5        vertebre per la sezione lombare;

5        vertebre per la sezione sacrale;

4        vertebre per la sezione coccigea.

Nelle vertebre vi é un foro (forame vertebrale) entro il quale passa il midollo spinale.

Le 12 vertebre toraciche sono attaccate sia a destra che a sinistra alle coste, 12 per lato, che vanno ad innestarsi anteriormente ad un segmento osseo detto "sterno".

Ed é così fatta la gabbia toracica.

La gabbia toracica, ha la forma di un cono al quale é stato troncato l'apice, orientato con la parte più larga verso il basso.

E' collegata agli arti superiori attraverso il cingolo scapolare, che é costituito da due ossa, una anteriore "clavicola", una posteriore "scapola".

Il CRANIO é costituito da ossa piatte che si suddividono in: ossa frontale, osso occipitale, le ossa parietali, le ossa della faccia, le mascellari, le nasali, le zigomatiche, le mandibole.

Tutte queste ossa insieme formano la scatola cranica.

Lo scheletro degli ARTI SUPERIORI é costituito dalle seguenti ossa:

l'omero, nel braccio; l'ulna e radio, nell'avambraccio; e dal carpo, dal metacarpo e dalle falangi, della mano.

L'omero é un osso lungo, con un corpo di forma prismatica triangolare, ha due estremità, quella superiore é sferica, quella inferiore é invece appiattita. Anche l'ulna ed il radio sono due ossa lunghe a sezione triangolare, articolate tra di loro in modo che all'estremità grossa dell'ulna corrisponda quella più piccola del radio e viceversa. Il carpo é costituito da otto ossa disposte su due file parallele di quattro.

Il metacarpo é costituito invece da cinque ossa.

Le cinque dita sono formate dalle falangi: prossimale, media e distale.

CINGOLO DELL'ARTO INFERIORE. La colonna vertebrale continua inferiormente con il bacino; ad esso sono collegati gli arti inferiori. Il bacino é costituito da due ossa, dette ossa iliache, tenute assieme posteriormente dall'inserzione dell'osso sacro.

Gli arti inferiori comprendono:  coscia: il  femore; gamba: la tibia ed il perone, piede: il tarso, il matatarso, le falangi.

Il femore é un osso lungo a forma cilindrica presenta due estremità che sono le estremità articolari: l'estremità superiore, detta testa del femore; si articola con il bacino; l'estremità inferiore continua attraverso l'articolazione del ginocchio con la tibia ed il perone. Questi ultimi, anche loro a forma cilindrica,  sono due ossa lunghe che vanno ad inserirsi nella articolazione della caviglia. All'articolazione tra la tibia e il femore partecipa un osso breve, detto rotula, che ha la forma schiacciata a cuore.

Le articolazioni rappresentano i punti di giuntura tra un osso ed un'altro e consentono a seconda del tipo di articolazione una certa mobilità tra i due segmenti ossei.

TRAUMATOLOGIA

Qualsiasi lesione determinata nell'organismo da un'azione meccanica viene definita "trauma".

Le lesioni traumatiche vengono così distinte, in base alla loro forma e al loro effetto:

•   commozione

•   contusione

•   distorsione

•   lussazione

•   frattura

•   lesioni muscolari e tendinee

•   crampi

•   ferite

COMMOZIONE: quando l'organismo subisce una violenta azione traumatica si verifica un processo chiamato commozione o shock. Esso consiste in sintomi più o meno gravi che interessano o l'intero organismo o l'organo più colpito. Si parla di commozione cerebrale quando si ha perdita immediata della coscienza al momento del trauma; con perdita della sensibilità dei riflessi, dilatazione delle pupille; aritmie cardiache e respiratorie.

Si parla di commozione addominale quando le lesioni traumatiche interessano vaste zone dell'organismo e determinano per la presenza di lacerazioni e spappolamento di tessuti il quadro dello shock traumatico generalizzato: annebbiamento della coscienza, collasso circolatorio, riduzione del volume sanguigno per emorragia.

Terapia: la terapia é assolutamente ospedaliera; quindi procedere immediatamente al ricovero tenendo presente che é opportuno posizionare il paziente in posizione laterale per evitare che un improvviso colpo di vomito possa occludere la vie respiratorie e contemporaneamente procedere alla respirazione artificiale se il paziente non respira autonomamente (in presenza di un medico o almeno di un paramedico).

CONTUSIONE: é una lesione traumatica che senza determinare ferita a carico della pelle schiaccia le parti molli sottostanti. Lo spessore delle parti molli interposte tra il corpo contendente e l'osso determina la entità della lesione.

A seguito di un'azione contundente, sono spesso lesi i vasi sanguigni che determinano ecchimosi (piccole zone di infiltrazione di sangue); oppure ematomi (vere e proprie raccolte di sangue).

Terapia: il trattamento immediato consiste nella applicazione locale del freddo. Il massaggio é assolutamente controindicato.

DISTORSIONE: é una lesione dell' articolazione causata da un improvviso movimento innaturale e non comporta; ne allontanamento dei capi articolari, ne frattura.

Il segno clinico evidente é: il dolore in corrispondenza della articolazione colpita ed il gonfiore intorno all'articolazione che aumenta con il passere del tempo, nonche la formazione di ecchimosi.

Terapia: come per la contusione, il primo atto é l'applicazione del freddo.

LUSSAZIONE: "lussazione" é lo spostamento permanente e completo di un'articolazione; "sublussazione" é lo spostamento incompleto. Il segno clinico evidente é dato dal dolore e dall'anormale atteggiamento dell'arto colpito che in genere appare accorciato, nonche dal gonfiore dell'articolazione.

FRATTURE: la frattura é una improvvisa rottura totale o parziale di un osso. Può essere diretta: quando la frattura avviene nel punto in cui si ha il trauma. Indiretta: quando la frattura avviene lontano dal punto in cui si ha il trauma. Semplice: quando solo l'osso é interessato. Complicata: quando non solo l' osso é danneggiato, ma anche i vasi ed i nervi. Completa: quando l'osso si rompe in tutto il suo spessore. Incompleta: quando non si rompe completamente. Esposta: quando i monconi di frattura ledono i tessuti e determinano ferita esterna. I segni clinici sono: dolore continuo, gonfiore, mobilità non naturale, avvallamento in corrispondenza de punto leso, formazione di ecchimosi o ematomi.

LESIONI MUSCOLARI E TENDINEE: esse sono la distrazione muscolare; lo stiramento; lo strappo.

Si intende per distrazione una lesione che interessi un numero limitato di fibre muscolari; per stiramento una lesione che interessi un numero consistente di fibre muscolari; per strappo una lesione provocata da un improvviso aumento della tensione che porta alla vera e propria rottura del muscolo stesso. Predispongono alle lesioni muscolari la mancanza di allenamento, il freddo, l'affaticamento. La sintomatologia consiste in dolore improvviso che insorge durante l'esercizio fisico e continua, con esso, tanto da impedirlo.

CRAMPI: il crampo é una contrazione involontaria del muscolo accompagnata da dolore che impedisce il movimento. Il muscolo appare contratto, duro, fortemente dolente.

 

N.B.: in  presenza  degli   inconvenieti  su  indicati,  se  l' interessato  non  é   in    condizioni  di  muoversi,  é  opportuno  chiamare  un  medico  e  non  si é    autorizzati ad intervenire.