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EDUCAZIONE FISICO MOTORIA:

NOZIONI SPECIFICHE

 

I bambini, praticano sempre in numero più crescente il karate, mettendo di fronte ai maestri nuovi problemi.

Cosa può dare un tecnico insegnando ai bambini quest’arte marziale?

Una tecnica di combattimento?

Una per la competizione?

Ginnastica particolare?

Oppure una filosofia che aiuti a vivere.

Noi, con il Fudokan cerchiamo di metterci sul piano del "comportamento umano".

Di solito voce e parole sono gli elementi utili per comunicare; ma di importanza fondamentale nella comunicazione è il corpo, esso interviene infatti prima delle parole.

Le reazioni gestuali traducono un doppio equilibrio: interno e con l’ambiente.

Secondo questa teoria si affronta il fudokan con i ragazzi.

Grazie ai propri movimenti il fudokan è un mezzo di espressione e comunicazione.

Attaccare, difendersi, portare una tecnica, sarà, innanzitutto, dare, andare a stabilire, una relazione con il compagno; e quest’ultimo, si adatta risponde e si propone a sua volta.

Solo accettando questo concetto è possibile parlare di compagni e non di avversari durante i combattimenti, vivendo in armonia i rapporti tra allievi, proseguendo lungo la "via".

Unità corpo-mente, il concetto di educazione che permette di stabilire un modo di insegnare e sviluppare il fudokan.

Ogni movimento del corpo dovrà rappresentare una tecnica definitiva ottenendo lo sviluppo delle attitudini dell’adepto.

Il  bambino  ormato  da  piccolo,       dotato  di  ottima  facoltà  di  imitazione  e adattamento, acquisisce rapidamente le tecniche.

Dai 6 ai 12 anni il bambino è in età delicata per lo sviluppo e quindi ogni metodo educativo deve essere affrontato con serietà.

Si dovrà creare un’atmosfera di lavoro distesa, conforme a regole ben precise nei riguardi dell’etichetta ed educazione.

Si  utilizzerà  la  tecnica  come  mezzo  di  aiuto  per lo sviluppo e non fine a se stessa.

La     durata   dell’allenamento  non  dovrà  essere superiore   all’ora e mezza, compresi  i  tempi  passivi,  questo  per  non  esasperare  la concentrazione del bambino.

a) preparazione psicologica

Il fudokan si pratica favorendo la libertà di espressione della mente.

Bisogna abituare il bambino a rispettare le regole, insegnandogli a "vedere" al di là della codificazione dei gesti.

La  presa  di coscienza di una disposizione mentale favorisce la manifestazione di nobili sentimenti.

Se il significato del cerimoniale e dell’etichetta viene capito, ci sarà sicuramente posto nella sua mente per, la pulizia, calma, attenzione.

La  presa  di  coscienza  del corpo,  sul  piano  della  postura,  la distensione mentale, le tensioni muscolari; sono gli obbiettivi da raggiungere  durante la prima fase

b) preparazione fisiologica

Ha  lo  scopo  di aumentare le funzioni respiratorie, cardio vascolari, muscolo articolari.

Ci  si  può  esercitare  sul posto con una corsa leggera o piccoli salti, o meglio spostandosi; bisogna aumentare la velocità progressivamente.

-per il ritmo, si varierà l’andatura, l’intensità.

-per lo spazio, cambiando direzione, l’orientamento, la distanza.

-per la percezione del corpo, si applicheranno esercizi di coordinazione generale.

Il  bambino  deve  conservare  la  sua  naturale  rilassatezza,  piuttosto  che rinforzarsi.

La forza, normale per un adulto, può essere dannosa per un bambino.

Gli  esercizi  dovranno  essere  eseguiti  non   meccanicamente,   ma  in  forma  cosciente; evitare esercizi energici, usare movimenti controllati.

Evitare compressioni lombari e vertebrali; è obbligo associare l’esercizio con la respirazione: inspirare in rilassamento, espirare in esecuzione  (parte attiva del movimento).

Possedere  agilità  e  mobilità  articolare  è  garanzia  di  sicurezza,  ma se la colonna vertebrale è rigida questo diviene molto difficile.

Distendersi, esprimersi,  avere un dialogo con tutto è l’atteggiamento migliore per "aprirsi" fisicamente.

L’esercizio deve associare, sì l’aspetto fisico, ma anche quello mentale;  si dovrà ricercare la percezione, la presa di coscienza del movimento, provare benessere nella posizione.

E’  molto  importante  nel  finale  della  fase  di   mobilizzazione-tonificazione, liberarsi dalla tensione muscolare, fonte di deformazioni, fatica, ecc., con una forma di "educazione respiratoria ".

c) tecnica

Nel fudokan ogni aspetto gestuale, è occasione di sviluppo psico-motorio.

La seduta non deve essere carica di esercizi, troppo numerosi, deve studiare le tecniche di base.

L’esercizio si sceglierà:

-per la complessità

-per l’utilizzazione

-per la possibilità di sviluppo

-come eventuale gesto di risposta  (percezione del corpo-spazio-tempo)

Estremamente  semplificato,  il  kata  scelto  nel  repertorio  tradizionale   dovrà valorizzare il bambino nel gruppo, sviluppando il senso di organizzazione dello spazio.

L’esercitazione con il compagno (bersaglio morbido, combattimento o bunkai) dovrà essere effettuato con disciplina, l’obbiettivo sarà:    precisione, stimolo e concentrazione motivati dalla novità, difficoltà,confronto.