KARATE a Vercelli

AS  dilettantistica SPORTING Club OLEGGIO

 

13° Memorial Bellero

 

…Come coordinatore USacli Arti Marziali, Ho la responsabilità di tenere i rapporti relazionari/tecnici con le varie organizzazioni affiliate!

Il caro Ivano Caruso, gentilissimo Maestro Fikta, Mi invita ogni anno alla gara in titolo.

Noi dello Sporting, abituati da anni a partecipare alle competizioni di tutti, consapevoli di essere penalizzati da regolamenti federali o interni, non coesi con il nostro…ci presentiamo esclusivamente con il classico obiettivo, dell’esperienza, partecipazione, promozione.

Sì, e non lo dico per fare retorica, alle competizioni (in special modo giovanili) si deve presenziare con questo concetto.

Evitare di esasperare atleti al confronto, perfezione del  gesto, al raggiungimento della massima performance, a mio modo di vedere, (ma non solo mio…) è deleterio e poco istruttivo.

Inoltre, nel tradizionale è “aggiunta all’arte”; non dimentichiamo che Sensei Funakoshi, è stato  convinto oppositore della competizione!

Tornando al 13° Memorial Bellero, siamo presenti come Usacli con: 2 arbitri, Io e il M° Leonardo Dorio, il coach Denis Sacchi, e nove ragazzi di varie età e livelli.

Duecentoquaranta i partecipanti per una trentina di società provenienti dal Piemonte e Lombardia.

Un regolamento sperimentale, ha previsto, dopo l’eliminazione al primo kata, che gli atleti si “spartissero” il 5°…8° posto della classifica con il kumite, peraltro in forma rigidamente statica…(penso sia una considerazione che un tecnico professionista possa fare!) per poi sfidarsi per la classifica dei primi quattro, con il secondo kata…mah…poco comprensibile la cosa,  Noi, …ci adeguiamo!

La gara, nonostante l’efficace organizzazione, con sei quadrati e la premiazione ad ogni fine categoria, si è dimostrata opaca e lenta; gli atleti presenti, completamente impreparati ad affrontare la prova di kumite, non hanno impressionato neppure con i kata, dimostrando la difficoltà, anche per il  “tradizionale”, di non avere un “ricambio generazionale” adeguato…problema peraltro di tutte le “arti marziali”, e non solo!

L’arbitraggio, parzialmente omogeneo, con la visione, “tradizionale all’esasperazione”, che distingue la Fikta da tutte le organizzazioni, ha fatto primeggiare gli atleti con le peculiarità della posizione estrema, concentrazione massima, potenza, penalizzando il dinamismo ed il ritmo (ma questa è solo la mia opinione..!).

Francesca Pascuzzo, ottava, è l’unica classificata Usacli, ma, ripeto, per noi il risultato è la presenza e partecipazione, e nonostante i brontolii interni, il disagio di tutti, abbiamo vissuto una nuova esperienza, che ci ripagherà in futuro!

Ringrazio tutti i partecipanti, genitori in primis, per la disponibilità e presenza.

 

M° Michele Julitta