Stage con SHIHAN

KENNETH FUNAKOSHI

Shihan Kenneth Funakoshi

 

Shihan Kennteh Funakoshi cn 9° dan chairman della Funakoshi Shotokan Karate Association, organizzazione con sede a San Jose California (USA), in Italia per un seminario il 19 marzo a Torino e domenica 20 marzo 2011 a Borgomanero (NO).

L’evento, fortemente voluto dal Maestro Giapponese naturalizzato in USA, è stato organizzato dal tecnico Novarese Shihan Michele Julitta e dal comitato provinciale USacli Torino.

Shihan Kenneth Funakoshi classe 1938, ha voluto tornare  in Italia, per rendersi conto personalmente della preparazione all’evento che si terrà al palasport Ruffini in ottobre: il XIII° Campionato del Mondo di Karate FSKA.

Il comitato organizzativo avrà come riferimento la segreteria dell’Unione Sportiva Acli Torino ed il suo Presidente Piero Dimetri.

Chi è Shihan Kenneth Funakoshi?

Nasce ad Honolulu il 4-09-1938, e cresce alle Hawaii, nel periodo in cui molti Giapponesi si recarono nelle isole Americane per “cercare fortuna”; i nonni si trasferirono da Okinawa.

Kenneth visse da bambino il bombardamento di Peral Harbour. Iniziò la pratica del Judo a 10 anni, più tardi la pratica di Kempo e Karate.

Nel primo periodo di pratica del Karate i suoi insegnanti furono i Maestri Kanazawa, Mori e Asai.

Fu il Maestro Asai, che scoprì, durante una cena a casa di Kenneth, la parentela (cugino di 4°grado) con Gichin Funakoshi, colui che è riconosciuto essere l’ideatore del karate moderno”.

Interessante sapere che il padre di Kenneth, Yoshio, imparò i kata tekki direttamente da suo cugino Gichin!

A Kenneth, fu dato un secondo nome, Yoshinobu, proprio per mantenere la tradizione Giapponese.

Kenneth, divenne tra il 1964 e 68, cinque volte campione delle Hawaii, di kata e kumite.

Nel ’69, fu nominato dalla JKA capo della zona, incarico che mantenne per 6 anni, e lasciò nel 1975 per problemi filosofici/politici sorti con il Maestro Nishiyama.

Nel 1986 Sensei Funakoshi si trasferì in California (dove tutt’ora risiede) e creò la propria organizzazione la FSKA.

Ascoltare Shihan Funakoshi è importante, tanti sono i riferimenti storici, e la conoscenza tecnica, un esempio?; sentire direttamente da Lui che è stato Yoshitaka (Gico Funakoshi) che ha introdotto alcune tecniche di geri (yoko geri), e Sensei Kanazawa, ha introdotto, ushiro mawashi geri e ura mawahi..informazioni da veri cultori del karate!!

Il riferimento alla cultura Giapponese, “Sport per Occidente, Tradizione per Oriente” sono molteplici, ancora più incisiva la rappresentazione del dojo kun (le regole del luogo di pratica), in quanto afferma: “per gli Occidentali, in genere, rimangono solo parole, esternate a fine keiko (allenamento)”. “In Giappone sono Principi tratti dalle origini dei Samurai, i guerrieri senza paura, i servitori marziali dell’Impero e dell’Imperatore.”

“Il loro codice il ‘bushido’ (via del guerriero), è stato importante per la crescita della cultura Orientale, per temprare i militari, da lì il riferimento ai kamikaze”.

Per cui, tutti possono imparare facilmente la parte fisica, ma la parte spirituale è di difficile comprensione.

Per chi insegna il karate, basato sui valori del dojo kun, il fatto che esso non sia disciplina olimpica, non fa alcuna differenza, perché sono i valori etici importanti da recepire, non dare esclusivamente importanza alla performance fisica. E’ errato dare troppa enfasi alle competizioni, e non allo sviluppo formativo, caratteriale ed etico.

Il karate dunque, non solo sport, ma mental training, spiritualità, filosofia.

Karate è, “mani nude”, cioè senz’armi, intende il Maestro: la pratica ed il maneggio delle “armi orientali” al di là o fuori dal contesto del karate.

Conoscere maestri e tecnici di fama internazionale, è uno degli obbiettivi della nostra organizzazione.

L’incontro con Shihan Kenneth Funakoshi è stato interessante, un “vero evento” da non dimenticare.

Come tutte le avventure non senza problemi, che con l’aiuto di studenti e praticanti si è cercato di superare.

Tanti i Maestri che hanno collaborato, elencarli tutti è sempre un’incognita, si può scordare qualcuno…

M° Michele      Julitta                     Gianni       Botte

     Francesco  Palandri                  Gerardo     Arminante

     Walter      Corrà                       Paolo        Arlotti

     Paolo        Russi                       Alberto      Rutigliano

     Mauro       Volpini                     Denis        Sacchi