Corso di aggiornamento arbitrale

18 Novembre 2009

 

USAcli, arti marziali e…formazione

 

Lasciata alle spalle la riunione Padovana del 4 ottobre 2009, dove alcuni tecnici del nord Italia hanno improntatato l’iter per la ricostituzione del settore arti marziali e discipline orientali, in specifico, il karate; il 18 ottobre a si è svolto, Cormano, il primo incontro per la formazione e aggiornamento ufficiali di gara, specialità, karate!

Nonostante tutti i problemi che investono le arti marziali, una quarantina i presenti, con i quali si vive un’intensa giornata di lavoro.

Il karate segue una strada impervia e intricata, a livello globale.

Le problematiche sono tante, non mancano le polemiche che seguono alle scelte applicate.

Sembra che il gruppo di lavoro sia coeso, ed i tecnici presenti, inclini a proporre e programmare un progetto comune..un buon inizio dunque!

I Maestri Alfredo Santini e Andrea Badon, incaricati dal nazionale Usacli di programmare la costituzione del coordinamento arti marziali e discipline orientali, propongono come docente il Sottoscritto (Shihan Michele Julitta tecnico sportivo e marzialista, nonché Presidente dell’USacli Provincia di Novara), che invita a collaborare Shihan Francesco Palandri e l’istruttore Graziano Buratto esperto ufficiale di gara di quello che impropriamente viene chiamato karate sportivo!

La giornata si articolerà in due fasi, mattina: intervento propositivo e appropriata lettura del “vecchio regolamento arbitrale”, con varie valutazioni indirizzi e proposte per gli opportuni cambiamenti, miglioramenti, oltre che osservazioni in merito alla chiara volontà di costruire un percorso proprio, che abbia come base propositiva, chiari e fondamentali obbiettivi promossi dall’ente di cui si fa parte.

Riferimento in primis al “libro bianco sullo sport”, approvato dalla commissione Europea nel luglio 2007, il cui testo inizia con la frase di Pierre de Coubertin:

“Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata”!

Vorrei inoltre citare un’affermazione di Gianni Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) estrapolata da una relazione in un contesto di giurisprudenza.

“La politica prenda esempio dallo sport: il valore dello sport sta nella competizione, che presuppone l’unione di intenti, e così dallo scontro, può venir fuori qualcosa che sta nel bene comune”.

In seconda fase, nel primo pomeriggio, si opta per dividere i gruppi.

La formazione viene condotta dal Sottoscritto, mentre con la conduzione di Buratto con gli “arbitri di fatto”, si continua la valutazione programmatica del regolamento: non solo aggiornamento dunque, ma anche posizioni, idee e confronto!

Con estrema intensità, si procede no stop per quasi cinque ore.

Dopo le valutazioni della specialità kata, si passa al kumite, con la prima novità; l’idea è di riprendere per il combattimento, il metodo definito “a specchio”, sembra piaccia a tutti: alleluia dico io, ciò vuol dire, che non è poi così vero che non si possono trovare “luoghi comuni”!

Il tempo corre veloce, ma tutti hanno l’opportunità di provare, parlare, esprimere i propri dubbi e opinioni; un altro principio USacli, la democrazia.

A proposito, l’invito esteso anche alle organizzazioni convenzionate ci gratifica della presenza dei M.stri Visintin Enrico (USacli/Fikta) e Miceli Vladimiro (USacli/Fesik); credo per tutti, ma per quello che mi riguarda dico: è stato un vero piacere averli tra noi, ne nascerà senz’altro una sana collaborazione!

Si conclude con la consegna degli attestati e foto di gruppo, un costruttivo incontro, che ha la certezza di avere un seguito, partendo dal settore agonistico, la promozione, vocabolo simbolo degli enti sportivi, si espande, e da modo di consolidare l’amata disciplina che è il karate.

Michele Julitta